Importanza della statistica: perché la studiamo?

Cos’è la Statistica Descrittiva? Perché in particolare si distingue tra Statistica Descrittiva ed Inferenziale? In questo articolo hai l’opportunità di conoscere più da vicino il mondo dei dati, comprendendo così l’importanza della statistica. In modo semplice tia aiuterò a comprendere perché la statistica è considerata una scienza fondamentale per molte discipline (medicina, economia, psicologia, scienze sociali, marketing e …). Essa si colloca nel filone di quelle scienze che migliorano la conoscenza “matematica” del mondo reale e ci aiutano a crescere nella costruzione della nostra personalità.

L’importanza della statistica: perché la studiamo?

Per poter rispondere a questa domanda, ti invito ad osservare la realtà che ti circonda. Essa è fatta di persone, oggetti, fenomeni tutti uguali? O al contrario, è caratterizzata da diversità (appunto di soggetti, di eventi, oggetti e così via)? Se pensi ad esempio alle persone che conosci, puoi notare come la tua mente distingua tra maschi e femmine, come essa sia in grado di sapere se sono neonati, bambini, adolescenti, giovani, adulti o anziani; oppure sei in grado di valutare l’altezza fisica dei tuoi amici tanto da poterli classificare in base alle diverse altezze (dal più basso al più alto).

Queste piccole osservazioni della realtà circostante possono essere riassunte in un’unica parola: variabilità. Il mondo che conosciamo è caratterizzato da persone, oggetti e fenomeni che sono tra di loro differenti. Questo significa che  tutto ciò che crea la realtà varia da un’entità ad un’altra, anche in quei casi in cui la variazione è minima. Ad esempio, se consideriamo due persone, sicuramente possiamo affermare che esse appartengono in termini biologici alla stessa specie (quella umana), ma al contempo possiamo affermare che esse variano nel genere (possono essere entrambe di sesso maschile, entrambe di sesso femminile o uno maschio e l’altra femmina), nell’età (possono avere la stessa età oppure essere uno giovane e l’altro anziano e così via), nella professione praticata e nella loro composizione fisica (uno alto e l’altro basso, uno magro e l’altro grasso, uno muscoloso e l’altro esile).

La variabilità del mondo al centro della statistica

Lo scopo della statistica è dunque quello di dare una risposta numerica alla variabilità che ci circonda. Essa studiando soggetti, oggetti e fenomeni della realtà mediante uso di formule matematiche e di numeri, fornisce risposte concrete e immediatamente fruibili nella realtà.

Esiste infatti un forte legame tra matematica e statistica. Infatti, le difficoltà statistiche di coloro che si avvicinano allo studio della statistica sono spesso attribuite ad una loro poca facilità con il mondo matematico dei numeri. 

L’obiettivo è dunque quello di comprendere i dati così da poter trarre delle conclusioni che possano essere definite numericamente valide

In generale si distingue tra statistica descrittiva e statistica inferenziale. In termini molto semplici ed immediati, possiamo affermare che la statistica descrittiva è quella parte della statistica che serve per avere una fotografia del fenomeno osservato, mentre la statistica inferenziale si occupa della generalizzazione dei risultati dal campione alla popolazione.

Conclusione

L’importanza della statistica risiede dunque nella sua capacità esplicativa del mondo reale, grazie alla sua solidità derivata dalle fondamenta matematiche. Ricordando che lo scopo è capire i dati e non “tirarli” in modo che diano quanto vogliamo che ci diano.  Molto spesso (dai telegiornali ai consueti sondaggi online) assistiamo alla presentazione di report statistici con percentuali e medie: ma quanto sono statisticamente validi? Non sempre.

E’ facile usare la statistica per dire le bugie, ma è impossibile prescindere dalla statistica per dire la verità.

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