Intervista campionaria: elementi essenziali.

Ciao, bentornato sul mio blog. Oggi parliamo dell’intervista campionaria, ossia di uno dei metodi di raccolta delle informazioni più utilizzato in statistica. Esso parte da un sistema fondamentale ed innato nell’uomo per conoscere un determinato fenomeno: il porre domande. I bambini sono espertissimi in questo campo. L’età che va dai 5 anni agli 8/9 anni è proprio quella delle grandi domande. I continui “perché” rivolti a genitori e agli educatori costituiscono la chiave di accesso al mondo della conoscenza.

Intervista campionaria = interrogazione approfondita.

Questo metodo naturale trova perfetta applicazione in statistica. L’intervista campionaria pone “l’interrogazione” come la via obbligata per esplorare motivazioni, comportamenti, atteggiamenti, esperienze, percezioni, aspettative e sentimenti.

Il termine “interrogazione” può subito condurre la mente a ricordi, magari poco piacevoli, della vita scolastica. E per alcuni soggetti effettivamente anche la semplice risposta ad una domanda tipo “Quali sono le tue preferenze elettorali”, può essere una sorta di “terzo grado” e di invasione della privacy. Per tale motivo, è sempre necessario costruire l’intervista campionaria in modo tale da non intaccare la privacy del rispondente e da non tramutare l’intervista in un interrogatorio. La cura di questi due aspetti consentirà a livello etico di rispettare le volontà dell’intervistato. E, a livello statistico, si tradurrà in una migliore visione del fenomeno indagato.

Formalmente l’intervista campionaria è definita come un modo di rilevare informazioni, interrogando gli stessi individui oggetto della ricerca, appartenenti ad un campione rappresentativo, mediante una procedura standardizzata di interrogazione, allo scopo di studiare le relazioni esistenti tra le variabili. (Fonte: Metodologia e tecniche della ricerca sociale, P. Corbetta – Il Mulino 2014).

Come si intervista, chi si intervista?

Analizzando la definizione possiamo dedurre gli elementi essenziali dell’intervista campionaria. Essa è un’interrogazione, ossia una domanda o una serie di domande su un argomento specifico, rivolta direttamente ai soggetti che costituiscono fanno parte del fenomeno interessato. Ad esempio, se si intende comprendere la percezione della vita universitaria studentesca, gli intervistati saranno direttamente gli studenti che sono gli autori del fenomeno di interesse.

Qual è il numero corretto di intervistati?

Il numero degli intervistati deve costituire un campione rappresentativo. Ossia, non potendo in molti casi considerare l’intera popolazione studentesca, è necessario scegliere un numero di soggetti che sia idoneo a descrivere il fenomeno. Il problema della numerosità è un argomento tipicamente statistico: il passaggio dalla descrizione statistica dei dati all’inferenza statistica può infatti avvenire solo grazie ad un’adeguata numerosità del campione scelto. Solo in questo modo è possibile generalizzare i dati del campione all’intera popolazione.

Il passaggio alla statistica.

La penultima caratteristica dell’intervista campionaria è l’uso di una procedura standardizzata, ossia di una procedura che sia la medesima per tutti i soggetti intervistati. Si immagini un’intervista con domande differenti a seconda degli intervistati o che sia somministrata in modo differente (ad esempio, in forma cartacea per alcuni, via internet per altri e oralmente per altri ancora).

Ultimo aspetto è lo scopo di un’intervista campionaria. Andare infatti in giro ponendo delle domande a qualcuno non è un’intervista campionaria. Essa deve essere costruita in modo che sia idonea a studiare delle relazioni tra le differenti variabili. Dunque l’intervista associa ad ogni domanda una variabile. E ciò consente la comprensione delle relazioni, delle differenze e delle analogie tra le variabili e tra eventuali sottogruppi del campione.

Intervista campionaria o sondaggio?

Proprio quest’ultimo aspetto distingue l’intervista campionaria dal sondaggio, ossia da un’indagine puramente esplorativa che ha lo scopo di accertare l’esistenza e la consistenza di un fenomeno. L’intervista campionaria ha alle sue spalle una forte consistenza teorica e pone le fondamenta per lo sviluppo di nuove ipotesi di ricerca. Il sondaggio, al contrario, è un’intervista, molto superficiale, che non ha basi teoriche importanti e che ha come unico scopo quello di capire l’orientamento degli intervistati su un determinato tema. L’obiettivo del sondaggio rimane pertanto solo quello di descrivere, magari anche in termini percentuali, un determinato fenomeno.

Conclusione.

Dunque, ricorda che per poter effettuare un’analisi statistica, è spesso necessario ricorrere ad un’intervista campionaria. Solo in questo modo è possibile sviluppare un’analisi idonea a supportare le tue ipotesi di ricerca, creando un giusto equilibrio tra parte teorica e parte statistico-applicativa di un fenomeno.

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