Medicina Basata sull’Evidenza (EBM): rapporto tra medicina e matematica

La Medicina Basata sull’Evidenza è parte integrante della vita di tutti i ricercatori nel campo medico. Nota anche come medicina delle prove di efficacia o, nella sua forma inglese evidence-based medicine (EBM), essa poggia la propria esistenza sul connubio medicina-matematica. Facendo uso di stime matematiche idonee a determinare il rischio di benefici e danni su campioni della popolazione, la Medicina Basata sull’Evidenza ha la capacità di fornire ai clinici potenti strumenti per definire le diagnosi, identificare le opportune indagini da svolgere e gestire lo specifico singolo paziente.

Medicina Basata sull’Evidenza e matematica

Ad un osservatore poco attento, la definizione di Medicina Basata sull’Evidenza potrebbe apparire una semplice applicazione di tecniche di calcolo matematico all’ambito medico nella sola parte di calcolo dei risultati. Tale assunto è completamente errato.

Invero, fondare studi di medicina basati sull’evidenza significa attuare, sin dalle primissime fasi di creazione dello studio, tutti quei percorsi logico-scientifici utili a far emergere l’evidenza. Il rispetto di schemi logici, di procedure controllate e di metodologie di ricerca validate, è la chiave della medicina basata sull’evidenza. Esso è anche la natura più profonda della matematica.

Secondo il Prof. David Sackett – pioniere della Evidence-Based Medicine – l’EBM ha lo scopo di integrare le esperienze del clinico, le evidenze numeriche e qualitative dei pazienti e la migliore conoscenza scientifica disponibile. Ciò serve per guidare la decisione medica e poter ripristinare lo stato di salute originario o comunque ridurre l’effetto di una situazione di malattia. Per fare ciò, la EBM deve disporre di tutti i presupposti logico-scientifici.

Creare uno studio basato sull’evidenza

Il primo passo è formulare il problema, ossia tradurre l’incertezza in una domanda a cui è possibile rispondere con un’evidenza. Questo fondamentale step consente di porre domande in modo critico, definire il design dello studio e determinare il livello di evidenza a cui è possibile giungere.

Il passo successivo è recuperare in modo sistematico le migliori prove disponibili. Gli studi scientifici sono delle indagini vere e proprie; le evidenze (ossia le prove) rappresentano l’unico vero discriminante per la determinazione della verità scientifica. Pertanto, raccolta di evidenze e successiva disamina critica costituiscono i requisiti fondamentali onde assicurare la validità interna dello studio condotto.

A tale ultimo scopo si ricorre a tre procedimenti di natura matematica: valutazione degli errori sistematici, risultato di eventuali bias (e.g., bias di selezione o di informazioni), determinazione degli aspetti quantitativi di diagnosi e trattamento, e infine calcolo della dimensione dell’effetto e di tutto ciò che riguarda la precisione dei risultati.

In moltissimi studi l’attenzione del ricercatore non-matematico è unicamente orientata alla determinazione degli aspetti quantitativi di diagnosi e trattamento. Tale approccio parziale rende inefficace il metodo della Evidence-Based Medicine. Esso infatti non consente di “catturare” tutta l’importanza clinica dei risultati ed impedisce la validazione esterna o la generalizzabilità delle evidenze numeriche.

Creare dunque uno studio basato sull’evidenza significa applicare la matematica in ognuna delle sue forme: ragionamento logico, calcolo numerico, adattamento alla variabilità e, infine, spiegazione della realtà.

La piramide dell’EBM

Per agevolare il lavoro dei ricercatori e rendere più comprensibile la necessità di applicazione di processi e metodologie matematiche nel campo medico, la ricerca ha messo a punto delle tipologie di studio caratterizzate da differenti livelli di evidenza e ne ha sintetizzato l’esplicazione nella cosiddetta piramide degli studi.

Essa riporta graficamente i diversi studi classificati dal basso verso l’alto secondo un crescente livello di evidenza. La stessa piramide può essere letta in chiave matematica per comprendere quanta matematica deve essere assolutamente spiegata in ogni tipologia di studio.

Partendo dall’expert opinion in cui la partecipazione matematica è principalmente legata agli aspetti logici dello studio, la piramide ha un crescendo esponenziale di difficoltà matematica.

Anche la sola revisione sistematica – tipologia di studio apparentemente lontana dagli aspetti specifici – richiede una forte capacità matematica. La determinazione dei bias dei singoli studi non può prescindere dalla capacità di identificare l’errore e di comprenderne per intero il suo effetto sui risultati.

Conclusione

La Medicina Basata sull’Evidenza ha determinato la svolta tra ciò che la matematica potrebbe fare e ciò che realmente fa. Pensare che la ricerca possa prescindere dalla matematica o possa essere basata sul possesso di poche nozioni numeriche è ormai un pensiero vecchio quanto errato.

La matematica in medicina è dunque l’elemento essenziale della speranza di migliori diagnosi e di cure più efficienti e precise.


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